Quanto costa accendere un camino a pellet ogni giorno nel 2026
Il costo giornaliero di una stufa o di un camino a pellet dipende da tre variabili: il prezzo del pellet, la quantità bruciata in un giorno e il consumo elettrico dell'apparecchio. Nella stagione 2025-2026 il prezzo del combustibile è tornato a salire in modo sensibile, e questo ha riportato la domanda al centro dell'attenzione di chi riscalda casa con la biomassa. In media, accendere un camino a pellet per alcune ore al giorno costa tra 2 e 6 euro, ma il valore reale varia molto in base alla potenza dell'impianto, alle ore di funzionamento, all'isolamento dell'abitazione e al prezzo a cui si è acquistato il sacco. Di seguito i conti dettagliati, con i prezzi aggiornati al 2026.
Il prezzo del pellet nel 2026
Dopo anni di relativa stabilità, nella stagione 2025-2026 il pellet ha registrato rincari nell'ordine del 30% rispetto all'anno precedente. Il prezzo medio nazionale del pellet certificato ENplus A1 (la qualità più diffusa per uso domestico) si è attestato intorno ai 7,10-7,30 euro a sacco da 15 kg nei mesi invernali del 2026, con valori leggermente più alti al Sud rispetto al Nord. Tradotto al chilo, significa circa 0,47-0,49 euro/kg.
Chi acquista in pre-stagionale (tra aprile e luglio) o a bancale spunta prezzi nettamente inferiori, attorno ai 5,20-5,60 euro a sacco, abbattendo il costo per chilo a circa 0,35 euro. È la differenza più importante: comprare il combustibile in estate, in grandi quantità e di un marchio affidabile, può ridurre la spesa annua di centinaia di euro rispetto all'acquisto al dettaglio in pieno inverno.
Quanto pellet consuma un camino in un giorno
Un camino o una stufa a pellet di media potenza (8-10 kW) consuma indicativamente:
- Regime minimo: circa 0,5-0,8 kg di pellet all'ora;
- Regime intermedio: circa 0,9-1,2 kg/ora;
- Regime massimo: fino a 1,5-2 kg/ora.
Il consumo giornaliero dipende quindi dalle ore di accensione. Per un utilizzo tipico in una casa mediamente isolata si va da 4 kg al giorno (poche ore, potenza bassa) fino a 15 kg al giorno o più nelle giornate più fredde con la stufa accesa a lungo.
Il costo giornaliero: tre scenari concreti
Usando un prezzo prudenziale di 0,47 euro/kg (pellet acquistato in stagione), si ottengono questi ordini di grandezza:
- Uso leggero — 4 ore al giorno a regime intermedio, circa 4 kg: circa 1,90 euro al giorno;
- Uso medio — 8 ore al giorno, circa 8 kg: circa 3,70 euro al giorno;
- Uso intensivo — 10-12 ore in pieno inverno, circa 13-15 kg: circa 6-7 euro al giorno.
Chi ha acquistato pellet in pre-stagione a 0,35 euro/kg riduce questi valori di circa il 25%: l'uso medio scende così sotto i 3 euro al giorno. Su un mese di riscaldamento continuo, la differenza tra acquistare bene e acquistare al dettaglio può valere 30-50 euro.
E il consumo di corrente elettrica?
A differenza di un camino a legna tradizionale, la stufa a pellet è un apparecchio elettrico: ha bisogno di corrente per la coclea che alimenta il braciere, per la resistenza di accensione e per i ventilatori. Il consumo elettrico è però marginale rispetto al combustibile: si stima tra 0,03 e 0,12 euro al giorno, ovvero 5-10 euro al mese. Il momento di accensione è quello più energivoro, perché la resistenza scalda per qualche minuto; per questo conviene evitare cicli ripetuti di accensione e spegnimento e privilegiare un funzionamento continuo con termostato.
Conviene ancora rispetto al gas?
Nonostante i rincari, nel 2026 il pellet resta competitivo sul piano del costo dell'energia. Il calore prodotto dal pellet costa intorno ai 99 euro per MWh, contro circa 115 euro/MWh del gas naturale (circa il 13% in più) e ben 194 euro/MWh del gasolio da riscaldamento. Il vantaggio è quindi reale ma si è assottigliato rispetto agli anni in cui il pellet costava la metà del gas. Va inoltre considerato che la stufa a pellet riscalda in genere uno o pochi ambienti, mentre la caldaia a gas serve tutta l'abitazione: il confronto va fatto a parità di calore effettivamente utile.
Come ridurre la spesa quotidiana
- Acquistare in pre-stagione e a bancale, scegliendo pellet certificato ENplus A1;
- Usare il termostato e la programmazione per evitare di tenere la stufa al massimo più del necessario;
- Pulire regolarmente braciere, scambiatore e canna fumaria: una stufa sporca rende meno e consuma di più;
- Migliorare l'isolamento della casa, perché ogni grado di dispersione si traduce in più chili di pellet bruciati;
- Diffidare dei prezzi troppo bassi: un pellet scadente o umido ha potere calorifico inferiore e fa consumare di più, annullando il risparmio iniziale.
Domande frequenti
Quanto costa in media accendere una stufa a pellet ogni giorno?
Con i prezzi del 2026 (circa 0,47 euro/kg) il costo giornaliero è di circa 1,90 euro per un uso leggero (4 ore), 3,70 euro per un uso medio (8 ore) e 6-7 euro per un uso intensivo nelle giornate più fredde, a cui si aggiunge una quota elettrica trascurabile.
Quanto pellet si consuma in un giorno?
Una stufa da 8-10 kW consuma circa 0,5-2 kg di pellet all'ora a seconda della potenza impostata. In una giornata si va da 4 kg con poche ore di accensione fino a 15 kg o più con utilizzo prolungato e potenza elevata.
Quanto incide la corrente elettrica?
Pochissimo: il consumo elettrico di una stufa a pellet vale circa 0,03-0,12 euro al giorno, cioè 5-10 euro al mese. La fase di accensione è la più energivora, quindi conviene un funzionamento continuo con termostato.
Conviene ancora il pellet rispetto al gas nel 2026?
Sì, ma il margine si è ridotto. Il calore da pellet costa circa 99 euro/MWh contro i 115 euro/MWh del gas, con un vantaggio di circa il 13%. Resta più conveniente del gasolio da riscaldamento.
Come si paga meno il pellet?
Acquistandolo in pre-stagione (aprile-luglio) e a bancale, scegliendo qualità certificata ENplus A1, mantenendo la stufa pulita e usando termostato e programmazione per non sprecare combustibile.