Qual è la città indiana famosa per il fiume Gange
La città indiana più famosa per il fiume Gange è Varanasi (un tempo nota come Benares e, nella tradizione sanscrita, come Kāśī). Affacciata sulla sponda settentrionale del fiume nello Stato dell'Uttar Pradesh, Varanasi è considerata il principale centro spirituale dell'Induismo e una delle città abitate ininterrottamente più antiche del mondo. Esistono altre città indiane strettamente legate al Gange — come Haridwar, Rishikesh, Prayagraj (l'antica Allahabad) e Calcutta — ma quando si parla della "città del Gange" per eccellenza il riferimento è quasi sempre a Varanasi, dove il rapporto tra il fiume sacro, i riti religiosi e la vita quotidiana è più intenso e visibile che altrove.
Perché Varanasi è legata al Gange
Per gli induisti il Gange (in hindi Ganga) non è soltanto un fiume, ma una divinità femminile e una fonte di purificazione. Varanasi rappresenta il punto in cui questo legame raggiunge la sua massima sacralità. La tradizione attribuisce la fondazione della città al dio Shiva, e per questo è anche chiamata la "Città di Shiva" o la "Città della Luce", traduzione del nome antico Kāśī, dalla radice sanscrita che significa "splendere".
Secondo la dottrina indù, immergersi nelle acque del Gange a Varanasi lava i peccati, mentre morire ed essere cremati lungo le sue rive consente di interrompere il ciclo delle reincarnazioni (samsara) e raggiungere la liberazione spirituale, il moksha. Per questa ragione molti credenti compiono almeno una volta nella vita un pellegrinaggio in città e migliaia di anziani vi si trasferiscono negli ultimi anni di vita.
I ghat: il cuore della città sul fiume
L'elemento che rende Varanasi immediatamente riconoscibile sono i ghat, le lunghe scalinate in pietra che scendono dalla città fino all'acqua. La città conta circa 84 ghat distribuiti lungo la riva del Gange, ciascuno con una funzione specifica.
- Dashashwamedh Ghat: il più celebre e frequentato, sede ogni sera della spettacolare cerimonia Ganga Aarti, un rito di luce e canti dedicato al fiume.
- Manikarnika Ghat: il principale ghat crematorio, dove le pire ardono giorno e notte ed è considerato particolarmente propizio morire.
- Assi Ghat: situato alla confluenza con il fiume Assi, è uno dei punti di partenza tradizionali del pellegrinaggio.
All'alba decine di migliaia di fedeli scendono ai ghat per il bagno rituale e per le offerte al sole, mentre le barche che percorrono il fiume offrono la vista più nota della città.
Il tempio Kashi Vishwanath
A breve distanza dai ghat sorge il tempio Kashi Vishwanath, dedicato a Shiva e tra i più venerati dell'Induismo, poiché ospita uno dei dodici jyotirlinga, le manifestazioni luminose del dio. Il tempio è stato distrutto e ricostruito più volte nel corso dei secoli; l'edificio attuale risale alla fine del XVIII secolo. Nel 2021 è stato inaugurato il grande Kashi Vishwanath Corridor, un ampio percorso pedonale che collega direttamente il tempio al Gange, pensato per gestire i milioni di pellegrini annuali.
Le altre città indiane del Gange
Sebbene Varanasi sia la più nota, il Gange attraversa numerose città indiane di grande rilievo religioso e demografico:
- Haridwar e Rishikesh (Uttarakhand): situate dove il fiume esce dall'Himalaya ed entra nella pianura, sono importanti mete di pellegrinaggio; Rishikesh è inoltre conosciuta come "capitale mondiale dello yoga".
- Prayagraj (ex Allahabad): sorge alla confluenza del Gange, dello Yamuna e del leggendario Sarasvati, il luogo sacro del Sangam. Qui si è tenuto all'inizio del 2025 il Maha Kumbh Mela, il più grande raduno religioso del mondo, che ha richiamato centinaia di milioni di pellegrini.
- Patna (Bihar) e Calcutta (Bengala Occidentale, sul ramo del fiume Hooghly): grandi centri urbani lungo il corso inferiore del fiume.
Il Gange oggi: sacralità e inquinamento
Nel 2026 il legame tra Varanasi e il Gange resta intensissimo dal punto di vista religioso, ma il fiume è anche tra i corsi d'acqua più inquinati del mondo. Scarichi fognari non trattati, rifiuti industriali e l'enorme afflusso di fedeli mettono sotto pressione la qualità dell'acqua: in vari tratti i livelli di batteri coliformi fecali superano ampiamente i limiti consentiti per la balneazione.
Per affrontare il problema, il governo indiano ha lanciato nel 2014 il programma Namami Gange, con investimenti di decine di migliaia di crore di rupie destinati alla costruzione di impianti di depurazione e al risanamento del fiume. I risultati restano parziali: la capacità di trattamento dei reflui copre solo una frazione di quanto effettivamente prodotto dalle città rivierasche, e gran parte delle acque reflue continua a riversarsi nel Gange o nei suoi affluenti.
Domande frequenti
Qual è la città indiana più famosa per il Gange?
È Varanasi (Benares o Kāśī), nell'Uttar Pradesh, considerata la città più sacra dell'Induismo e il principale centro spirituale legato al fiume Gange.
Perché Varanasi è così importante per gli induisti?
Perché vi si crede che il bagno nel Gange purifichi dai peccati e che morire ed essere cremati lungo le sue rive permetta di liberarsi dal ciclo delle reincarnazioni, raggiungendo il moksha.
Quali altre città indiane sorgono sul Gange?
Tra le principali vi sono Haridwar e Rishikesh in Uttarakhand, Prayagraj (ex Allahabad), Patna in Bihar e Calcutta sul ramo del fiume Hooghly.
Cosa sono i ghat di Varanasi?
Sono le scalinate in pietra che scendono fino al fiume. La città ne conta circa 84, usati per i bagni rituali, le cerimonie religiose e le cremazioni.
Il Gange a Varanasi è inquinato?
Sì. Nonostante la sua sacralità, il fiume è gravemente inquinato da scarichi fognari e industriali. Il programma governativo Namami Gange, avviato nel 2014, mira al risanamento ma i progressi restano parziali.