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Terremoto: cosa fare prima, durante e dopo la scossa

Pubblicato 26. marzo 2026 Aggiornato 15. giugno 2026

Terremoto: cosa fare prima, durante e dopo la scossa

Sapere cosa fare in caso di terremoto è la differenza più importante tra mettersi in salvo e correre rischi evitabili. L'Italia è uno dei Paesi a maggiore pericolosità sismica del Mediterraneo: gran parte del territorio è classificato in zona sismica 1 o 2, e nel 2026 la rete di monitoraggio dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) continua a registrare eventi anche di magnitudo elevata, come la scossa di magnitudo ML 6.2 avvenuta il 2 giugno 2026 nel mar Tirreno, avvertita dalla popolazione dal Lazio alla Sicilia. Poiché i terremoti non sono prevedibili, l'unica vera protezione è la preparazione: conoscere in anticipo i comportamenti corretti e averli automatizzati. Questa guida riassume le indicazioni ufficiali del Dipartimento della Protezione Civile, organizzate nelle tre fasi fondamentali — prima, durante e dopo la scossa.

Prima del terremoto: prepararsi quando tutto è tranquillo

La prevenzione domestica riduce in modo concreto il rischio di ferite causate dalla caduta di oggetti e mobili. La Protezione Civile raccomanda di:

  • Fissare alle pareti librerie, scaffali e mobili alti; appendere quadri e specchi con ganci chiusi.
  • Collocare gli oggetti pesanti sui ripiani bassi e allontanare i mobili pesanti da letti e divani.
  • Sapere dove e come si chiudono i rubinetti del gas e dell'acqua e l'interruttore generale della luce.
  • Tenere in casa un kit di emergenza: cassetta di pronto soccorso, torcia elettrica, radio a pile con batterie di scorta, un estintore, acqua e copie dei documenti.
  • Individuare in anticipo i punti sicuri di ogni stanza e conoscere il piano di protezione civile del proprio Comune, comprese le aree di attesa indicate.

È utile che ogni componente della famiglia, bambini compresi, conosca questi gesti e un punto di ritrovo comune in caso di separazione.

Durante il terremoto: il gesto che salva la vita

La scossa principale dura in genere tra 15 e 60 secondi: è un tempo breve, in cui la regola è non correre e non precipitarsi verso le scale o l'uscita. Le scale sono tra gli elementi strutturalmente più fragili di un edificio, e le cadute durante la fuga sono una delle cause più frequenti di ferite.

Se sei in un luogo chiuso

Il comportamento internazionalmente riconosciuto è il principio "Drop, Cover, Hold on" (abbassati, copriti, tieniti):

  • Riparati sotto un tavolo robusto oppure nel vano di una porta inserita in un muro portante, o ancora in un angolo formato da due muri portanti.
  • Proteggi la testa e il collo con le braccia e, se possibile, tieniti alla gamba del tavolo seguendone gli eventuali spostamenti.
  • Allontanati dal centro della stanza, dalle finestre, dagli specchi, dai mobili alti e da tutto ciò che può caderti addosso.
  • Non usare l'ascensore e non uscire sul balcone.

Se sei all'aperto

Allontanati da edifici, alberi, lampioni, linee elettriche e cornicioni, che possono crollare o lasciar cadere detriti. Cerca uno spazio aperto e resta lì finché la scossa non termina.

Se sei in auto

Riduci la velocità e fermati lontano da ponti, cavalcavia, gallerie ed edifici, evitando di intralciare i mezzi di soccorso. Resta in auto finché la scossa non finisce.

Dopo il terremoto: le ore successive alla scossa

Quando la scossa cessa, la priorità è la sicurezza delle persone e l'uscita ordinata dall'edificio. La Protezione Civile indica questi passaggi:

  • Verifica le condizioni di salute delle persone vicine e presta i primi soccorsi a chi ne ha bisogno, senza spostare i feriti gravi se non in caso di pericolo imminente.
  • Chiudi gli interruttori di gas, acqua ed elettricità prima di lasciare l'abitazione.
  • Indossa le scarpe per proteggerti da vetri e detriti, ed esci con prudenza usando le scale, mai l'ascensore.
  • Raggiungi le aree di attesa o di raccolta previste dal piano comunale, in spazi lontani dagli edifici.
  • Limita l'uso del telefono alle reali emergenze, per non sovraccaricare le reti, e non usare l'auto se non indispensabile, lasciando le strade libere ai soccorsi.
  • Presta attenzione alle scosse di assestamento, che possono susseguirsi anche per giorni e danneggiare strutture già lesionate.

Chi si trova lungo la costa in una zona a rischio maremoto deve allontanarsi immediatamente dalla riva e raggiungere un luogo elevato, senza attendere conferme: in caso di terremoto vicino alla costa, la scossa stessa è il segnale d'allarme.

IT-alert e i terremoti: cosa aspettarsi davvero

Una convinzione diffusa è che il sistema nazionale di allarme pubblico IT-alert possa avvisare la popolazione prima di una scossa. Non è così: i terremoti non sono prevedibili e non esiste una "catena di allerta" che consenta di inviare un messaggio in tempo utile. IT-alert è progettato per scenari diversi — maremoti generati da sisma, collasso di grandi dighe, attività vulcanica, incidenti rilevanti, precipitazioni intense — in cui un preavviso è tecnicamente possibile. Per questo motivo, in caso di terremoto la sicurezza dipende interamente dai comportamenti corretti e non da una notifica sullo smartphone. Per il monitoraggio in tempo reale degli eventi avvenuti resta invece affidabile la lista terremoti dell'INGV.

Domande frequenti

È meglio uscire di casa o restare durante la scossa?

Durante la scossa è più sicuro restare all'interno e ripararsi sotto un tavolo robusto o accanto a un muro portante. Correre verso le scale o l'uscita aumenta il rischio di cadute e di essere colpiti da detriti. Si esce solo dopo che la scossa è terminata.

Il vano della porta è davvero un punto sicuro?

Lo è solo se la porta è inserita in un muro portante; negli edifici moderni in cemento armato non è più sicura di altri punti. In generale, ripararsi sotto un tavolo solido proteggendo testa e collo è la soluzione più affidabile.

Cosa devo contenere il kit di emergenza?

Una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile con batterie di scorta, acqua, copie dei documenti, un fischietto e farmaci personali. È utile tenerlo in un luogo facilmente raggiungibile e noto a tutta la famiglia.

IT-alert mi avvisa prima di un terremoto?

No. I terremoti non sono prevedibili e IT-alert non invia preavvisi sismici. Il sistema è pensato per eventi con una possibile catena di allerta, come maremoti, attività vulcanica o incidenti rilevanti.

Per quanto tempo possono continuare le scosse?

Le scosse di assestamento possono ripetersi per ore, giorni o settimane dopo l'evento principale. Per questo è importante non rientrare in edifici lesionati e seguire le indicazioni della Protezione Civile.

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