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Chi ha scritto Candido? L'autore Voltaire e l'opera

Pubblicato 11. dicembre 2024 Aggiornato 15. giugno 2026

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Il romanzo filosofico Candido, ovvero l'ottimismo (in francese Candide, ou l'Optimisme) fu scritto da Voltaire, pseudonimo del filosofo e scrittore francese François-Marie Arouet (1694-1778), una delle figure centrali dell'Illuminismo europeo. Pubblicato nel 1759, è considerato il capolavoro narrativo dell'autore e uno dei testi più letti e tradotti della letteratura mondiale. Va però segnalato fin da subito che esiste anche un secondo, diverso Candido, scritto nel Novecento dallo scrittore siciliano Leonardo Sciascia: i due titoli sono spesso confusi, e qui chiariremo entrambi.

Voltaire, l'autore del Candido del 1759

Quando si chiede "chi ha scritto Candido", la risposta nella stragrande maggioranza dei casi è Voltaire. Nato a Parigi nel 1694 e morto nel 1778, Voltaire fu poeta, drammaturgo, storico, saggista e filosofo. Adottò il celebre pseudonimo intorno al 1718, abbandonando il cognome di famiglia Arouet. Fu un protagonista assoluto del secolo dei Lumi, noto per la difesa della tolleranza, della libertà di pensiero e della ragione contro il fanatismo religioso e l'arbitrio del potere.

Voltaire compose Candido in età matura, dopo una vita di viaggi, polemiche, esili e contatti con le corti europee, tra cui quella di Federico II di Prussia. L'opera nacque in un periodo di profondo disincanto, segnato anche dal terremoto di Lisbona del 1755, una catastrofe che provocò decine di migliaia di morti e che mise in crisi, agli occhi di molti intellettuali, l'idea di un mondo provvidenzialmente ordinato per il bene.

La pubblicazione anonima del 1759

Il libro apparve all'inizio del 1759, presentato non come opera di Voltaire ma come una presunta traduzione dal tedesco di un fantomatico "signor dottor Ralph". Si trattava di uno stratagemma comune all'epoca per aggirare la censura e sottrarsi alle conseguenze legali, dato il contenuto fortemente provocatorio del testo, che attaccava istituzioni religiose e politiche. La diffusione fu rapidissima e in più paesi quasi simultaneamente. Voltaire, prudentemente, negò a lungo di esserne l'autore e ammise la paternità dell'opera solo molti anni dopo. Oggi l'attribuzione a Voltaire è certa e universalmente riconosciuta.

Di cosa parla il Candido di Voltaire

Il romanzo racconta le disavventure del giovane Candido, ingenuo e di buon cuore, cresciuto nel castello del barone di Thunder-ten-tronckh, in Vestfalia. Suo maestro è il filosofo Pangloss, fedele divulgatore della dottrina secondo cui viviamo nel "migliore dei mondi possibili". Cacciato dal castello per il suo amore verso Cunegonda, figlia del barone, Candido attraversa il mondo conoscendo guerre, naufragi, l'Inquisizione, schiavitù, tradimenti e violenze di ogni genere.

Attraverso questo accumulo di sventure, Voltaire smonta con ironia tagliente l'ottimismo metafisico del filosofo tedesco Gottfried Wilhelm Leibniz, di cui Pangloss è la caricatura. Persino l'utopica terra dell'Eldorado, dove le pietre preziose ricoprono le strade, non basta a soddisfare il protagonista. Il romanzo si chiude con la celebre massima «bisogna coltivare il nostro giardino» (il faut cultiver notre jardin): un invito al lavoro concreto e misurato come unica risposta saggia di fronte all'assurdità del male nel mondo.

L'altro Candido: il romanzo di Leonardo Sciascia

Esiste un secondo libro intitolato semplicemente Candido, che a volte genera confusione. Si tratta di Candido, ovvero un sogno fatto in Sicilia, romanzo dello scrittore italiano Leonardo Sciascia (1921-1989), pubblicato nel 1977. L'opera riprende dichiaratamente il modello volteriano: il protagonista, Candido Munafò, attraversa con uno sguardo lucido e disarmante la Sicilia e l'Italia del secondo dopoguerra. Se quindi la domanda riguarda un libro italiano contemporaneo, l'autore è Sciascia; se riguarda il classico settecentesco, l'autore è Voltaire.

Perché il Candido è ancora attuale nel 2026

A oltre due secoli e mezzo dalla pubblicazione, il Candido di Voltaire resta un testo scolastico e di riferimento, ristampato in numerose edizioni economiche italiane e ampiamente studiato nei programmi di filosofia e letteratura. La sua brevità, l'umorismo corrosivo e la critica all'ottimismo dogmatico continuano a renderlo accessibile e sorprendentemente moderno. È un'opera che, anche nel 2026, viene proposta come introduzione ideale al pensiero illuminista e alla satira filosofica.

Domande frequenti

Chi ha scritto Candido?

Il romanzo filosofico Candido, ovvero l'ottimismo (1759) fu scritto da Voltaire, pseudonimo del filosofo francese François-Marie Arouet (1694-1778). Esiste anche un omonimo romanzo italiano del 1977 scritto da Leonardo Sciascia.

In che anno è stato pubblicato il Candido di Voltaire?

Il Candido di Voltaire fu pubblicato all'inizio del 1759, in forma anonima e presentato come una falsa traduzione dal tedesco di un inesistente "dottor Ralph".

Qual è il vero nome di Voltaire?

Il vero nome di Voltaire era François-Marie Arouet. Adottò lo pseudonimo "Voltaire" intorno al 1718.

Qual è il significato del Candido?

L'opera è una satira contro l'ottimismo metafisico di Leibniz, secondo cui viviamo nel "migliore dei mondi possibili". Voltaire mostra invece quanto male e sofferenza esistano, concludendo che occorre dedicarsi al lavoro concreto: «bisogna coltivare il nostro giardino».

Candido di Voltaire e Candido di Sciascia sono lo stesso libro?

No. Sono due opere distinte: il classico settecentesco di Voltaire (1759) e il romanzo Candido, ovvero un sogno fatto in Sicilia di Leonardo Sciascia (1977), che si ispira dichiaratamente al primo.

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