Chi ha scritto Robinson Crusoe e perché è famoso
Nel 1719, un romanziere inglese di sessant'anni pubblicò un libro destinato a cambiare per sempre la storia della letteratura occidentale. The Life and Strange Surprizing Adventures of Robinson Crusoe, questo il titolo completo dell'opera, usciva a Londra il 25 aprile 1719 per i tipi dell'editore William Taylor e in pochi mesi esauriva quattro edizioni. Il suo autore, Daniel Defoe, non era certo all'esordio nella scrittura, ma non aveva mai prodotto qualcosa di simile. Quel romanzo avrebbe dato vita a un genere letterario, il Robinsonade, e avrebbe influenzato secoli di narrativa, filosofia e cultura popolare in tutto il mondo.
Chi era Daniel Defoe
Daniel Defoe nacque a Londra probabilmente nel 1660, anche se la data esatta rimane incerta. Figlio di un commerciante di candele presbiteriamo, James Foe, Daniel aggiunse il prefisso nobiliare "De" al proprio cognome in età adulta, quasi a voler mascherare le proprie origini borghesi. Crebbe in un'Inghilterra segnata dalla Restaurazione della monarchia, dalla Grande Peste del 1665 e dall'incendio di Londra del 1666, eventi che segnarono profondamente la sua visione del mondo.
Una vita avventurosa prima della letteratura
Prima di diventare scrittore, Defoe aveva vissuto una vita movimentata quanto quella del suo protagonista più famoso. Commerciante fallito più volte, agente segreto del governo inglese, giornalista, pamphletista politico prolifico: Defoe aveva accumulato un'esperienza umana straordinaria. Aveva partecipato alla ribellione di Monmouth nel 1685, era stato messo alla gogna nel 1703 per aver pubblicato un pamphlet satirico sul re Anna, aveva gestito fabbriche di piastrelle e aziende di allevamento, viaggiato in tutta Europa come spia al servizio di Robert Harley, ministro della regina.
Tutto questo bagaglio di vita vissuta si ritrova nelle pagine di Robinson Crusoe: il protagonista non è mai un eroe passivo o un visionario romantico, ma un uomo pratico che risolve problemi concreti, che tiene conti e registri, che calcola riserve di cibo e materiali da costruzione. È il ritratto dell'homo economicus illuminista travestito da narrativa di avventura.
L'ispirazione reale: Alexander Selkirk
La fonte diretta di ispirazione per Robinson Crusoe fu la storia vera di Alexander Selkirk, un marinaio scozzese che nel 1704 chiese di essere sbarcato sull'isola di Más a Tierra (oggi Isla Robinson Crusoe, nell'arcipelago Juan Fernández al largo del Cile) dopo una lite con il comandante della sua nave. Selkirk trascorse quattro anni e quattro mesi sull'isola prima di essere recuperato nel 1709. Il suo racconto, pubblicato in diverse versioni sulle gazzette londinesi, era ben noto al pubblico dell'epoca. Defoe ne trasformò il nucleo reale in qualcosa di molto più ricco e complesso, ambientando l'avventura nei Caraibi e allungando la permanenza sull'isola a ventotto anni.
La trama di Robinson Crusoe
Robinson Crusoe è un giovane inglese della classe media che, contro la volontà del padre, decide di abbandonare la vita confortevole di York per andare per mare. Dopo varie avventure, durante cui viene catturato dai pirati berberi e ridotto in schiavitù in Marocco (da cui riesce a fuggire), si stabilisce in Brasile come piantatore. Ma la sete di avventura non lo abbandona, e accetta di guidare una spedizione in Africa per rifornirsi di schiavi per le piantagioni brasiliane.
Il naufragio e l'isola deserta
Durante questa missione, nel 1659, la nave viene sorpresa da una violenta tempesta al largo delle coste del Venezuela e affondata. Crusoe è l'unico sopravvissuto. Si ritrova su un'isola deserta, apparentemente senza possibilità di soccorso. Quello che segue è un lungo, meticoloso racconto di sopravvivenza: Crusoe recupera dalla nave affondata strumenti, armi, viveri e sementi, costruisce un rifugio, coltiva orzo e riso, addomestica capre, impara a fare ceramica e pane.
Il romanzo è straordinariamente dettagliato nella descrizione di queste attività pratiche. Defoe vuole mostrare come la ragione umana e il lavoro sistematico possano trionfare sulla natura più ostile. Crusoe non si dispera, ma agisce. Tiene un diario, costruisce una calandra per misurare il tempo, legge la Bibbia, prega.
Venerdì e la questione coloniale
Dopo molti anni di solitudine, Crusoe incontra un indigeno che sta per essere ucciso e mangiato dai suoi connazionali cannibali. Lo salva, lo battezza con il nome di Venerdì (dal giorno della settimana in cui lo ha incontrato) e ne fa il suo servitore fedele. Il rapporto tra Crusoe e Venerdì ha alimentato per secoli discussioni sull'imperialismo culturale, sul colonialismo e sul razzismo: Crusoe "civilizza" Venerdì insegnandogli l'inglese e il cristianesimo, assumendo un ruolo paternalistico tipico dell'ideologia coloniale dell'epoca.
Dopo ventotto anni sull'isola, Crusoe riesce infine a tornare in Inghilterra, scoprendo di essere diventato ricco grazie alle piantagioni brasiliane gestite da un socio in sua assenza.
Perché Robinson Crusoe è famoso e influente
Robinson Crusoe è considerato da molti critici il primo romanzo moderno in lingua inglese, o almeno uno dei suoi fondatori insieme a Moll Flanders dello stesso Defoe (1722). Prima di Defoe, la narrativa in prosa era dominata da romanzi pastorali, allegorici o picareschi. Robinson Crusoe introduce un nuovo tipo di narrazione: realista, in prima persona, psicologicamente credibile, ancorata a dettagli concreti e quotidiani.
Il realismo narrativo come rivoluzione letteraria
Defoe costruisce la verosimiglianza del racconto attraverso una serie di strategie innovative. Il romanzo si presenta come un'autobiografia autentica (Defoe non compare come autore nella prima edizione), ricca di date precise, misurazioni, calcoli e riferimenti geografici verificabili. Lo stile è volutamente piano e prosaico, lontano dalla retorica ornata del romanzo barocco. Questa semplicità, lungi dall'essere un difetto, è un'innovazione rivoluzionaria che aprirà la strada al romanzo realistico del diciottesimo e diciannovesimo secolo.
I temi filosofici e l'illuminismo
Robinson Crusoe è anche un manifesto filosofico in forma narrativa. I temi centrali del libro riflettono i valori dell'Illuminismo emergente:
- L'individualismo: Crusoe è il singolo uomo che si confronta con la natura e la piega alla propria volontà attraverso ragione e lavoro
- La provvidenza divina: la sopravvivenza di Crusoe è interpretata come segno della benevolenza di Dio verso chi si comporta virtuosamente
- Il lavoro come valore morale: Crusoe non cede mai all'ozio o alla disperazione, ma trasforma ogni difficoltà in un'opportunità di miglioramento
- La proprietà privata e il capitalismo nascente: il filosofo John Locke aveva teorizzato che il diritto di proprietà nasca dal lavoro applicato alla natura, e Crusoe ne è la perfetta incarnazione
L'influenza sulla letteratura mondiale
L'impatto di Robinson Crusoe sulla letteratura successiva è stato enorme. Il genere del "Robinsonade", ovvero racconti di naufraghi e sopravviventi isolati, ha prodotto centinaia di varianti nei secoli successivi. Tra le più celebri:
- L'isola misteriosa di Jules Verne (1874)
- Il signore delle mosche di William Golding (1954), che ne rovescia l'ottimismo illuminista
- Cast Away con Tom Hanks (2000), versione cinematografica moderna
- The Martian di Andy Weir (2011), Robinsonade nello spazio
Il filosofo Jean-Jacques Rousseau considerava Robinson Crusoe il libro ideale per l'educazione dei giovani, e lo raccomandava nel suo trattato pedagogico Émile (1762). Marx lo citò ripetutamente ne Il Capitale come esempio paradigmatico dell'ideologia borghese del lavoro.
Daniel Defoe come pioniere del giornalismo moderno
Oltre a Robinson Crusoe, Defoe ha un posto di rilievo nella storia del giornalismo. Nel 1704 fondò The Review, uno dei primi periodici politici della storia inglese, che pubblicò quasi da solo per nove anni. Defoe inventò praticamente il genere del reportage giornalistico, descrivendo la tempesta che devastò l'Inghilterra nel 1703 raccogliendo testimonianze dirette dei sopravvissuti in un libro (The Storm, 1704) che anticipa il giornalismo narrativo moderno.
Le altre opere di Defoe
La produzione letteraria di Defoe è vasta e variegata. Tra le opere più importanti dopo Robinson Crusoe:
- Moll Flanders (1722): romanzo sulla vita di una donna che sopravvive tra furto, prostituzione e matrimoni multipli
- A Journal of the Plague Year (1722): resoconto quasi documentaristico della grande peste di Londra del 1665
- Colonel Jack (1722): storia di un orfano che diventa criminale e poi gentiluomo
- Roxana (1724): la storia di una donna che sceglie l'indipendenza economica attraverso la prostituzione di lusso
Robinson Crusoe nella cultura popolare italiana
Robinson Crusoe ha avuto una fortuna straordinaria anche in Italia. La prima traduzione italiana risale al 1731, solo dodici anni dopo la pubblicazione originale. Nel corso del diciottesimo e diciannovesimo secolo, il romanzo fu adattato in numerose versioni abbreviate per bambini, diventando uno dei testi fondamentali della letteratura giovanile italiana. Ancora oggi Robinson Crusoe è tra i romanzi classici più letti nelle scuole italiane e continua a essere ripubblicato in nuove traduzioni e adattamenti.
Il nome Robinson nella lingua italiana
L'influenza del romanzo si è estesa fino alla lingua: in italiano il termine "robinsoniano" è entrato nell'uso comune per indicare qualsiasi situazione di sopravvivenza isolata o di autosufficienza forzata. Il quotidiano La Repubblica ha intitolato il proprio supplemento culturale "Robinson" proprio in omaggio al personaggio di Defoe, riconoscendone la rilevanza culturale duratura.
Domande frequenti
Chi ha scritto Robinson Crusoe?
Robinson Crusoe è stato scritto dall'inglese Daniel Defoe e pubblicato per la prima volta a Londra il 25 aprile 1719. Defoe all'epoca aveva circa 59 anni e aveva già una lunga carriera come giornalista e pamphletista politico alle spalle. Il romanzo uscì senza il nome dell'autore, presentato come vera autobiografia del naufrago Robinson Crusoe.
Robinson Crusoe è basato su una storia vera?
Il romanzo si ispira alla storia vera di Alexander Selkirk, un marinaio scozzese che visse da solo su un'isola del Pacifico (l'attuale Isla Robinson Crusoe, al largo del Cile) per quattro anni e quattro mesi, dal 1704 al 1709. Defoe prese questo nucleo reale e lo trasformò in un racconto molto più lungo e ricco, ambientando l'avventura nei Caraibi e portando la permanenza sull'isola a ventotto anni.
Perché Robinson Crusoe è considerato il primo romanzo moderno?
Robinson Crusoe è considerato tra i fondatori del romanzo moderno perché introduce una narrazione realista in prima persona, psicologicamente credibile e ricca di dettagli concreti, in netto contrasto con la narrativa barocca o allegorica precedente. Il suo stile piano e prosaico, la struttura autobiografica e l'attenzione ai dettagli quotidiani aprirono la strada al romanzo realistico del diciottesimo e diciannovesimo secolo.
Quanti anni trascorre Robinson Crusoe sull'isola deserta?
Nella narrazione di Defoe, Robinson Crusoe trascorre ventotto anni sull'isola deserta, dal 1659 al 1686, prima di riuscire a tornare in Inghilterra grazie all'aiuto di una nave inglese che salva da un ammutinamento.
Chi è il personaggio di Venerdì?
Venerdì è un indigeno sudamericano che Crusoe salva dai cannibali dopo molti anni di solitudine sull'isola. Crusoe lo chiama Venerdì dal giorno della settimana in cui lo ha incontrato, lo battezza e ne fa il suo fedele servitore. Il personaggio è diventato il simbolo del rapporto coloniale tra europeo e indigeno nella letteratura occidentale, e ha suscitato molte riflessioni critiche sul tema dell'imperialismo culturale.
Dove ambientò Defoe la storia di Robinson Crusoe?
Defoe ambienta il naufragio e la permanenza di Crusoe su un'isola immaginaria nei Caraibi, nella zona del delta dell'Orinoco al largo delle coste dell'attuale Venezuela. L'isola non corrisponde a nessun luogo reale identificabile, a differenza dell'isola di Más a Tierra dove visse davvero Alexander Selkirk. La scelta dei Caraibi riflette l'interesse dell'Inghilterra dell'epoca per quella regione, ricca di colonie e di rotte commerciali transatlantiche.