Ferrari: la storia del marchio italiano da Maranello al mondo
Ferrari è uno dei marchi più riconoscibili al mondo, simbolo dell'eccellenza automobilistica italiana. Nata dalla visione e dalla tenacia di Enzo Ferrari, l'azienda con sede a Maranello, in provincia di Modena, ha costruito nel corso di quasi ottant'anni un'identità unica che fonde prestazioni sportive estreme, lusso artigianale e una storia agonistica senza pari. Nel 2026, Ferrari continua a essere un punto di riferimento globale tanto nelle corse quanto nel mercato delle auto stradali d'alta gamma.
Le origini: Enzo Ferrari e la nascita di un mito
Enzo Ferrari nacque a Modena il 18 febbraio 1898. Pilota, dirigente sportivo e poi costruttore, la sua carriera si intrecciò fin dai primi anni con il mondo delle corse automobilistiche. Negli anni Venti e Trenta lavorò per Alfa Romeo, prima come pilota e poi come responsabile della Scuderia Ferrari, il reparto corse che portava già il suo nome ma che operava alle dipendenze del costruttore milanese.
Nel 1937, dopo contrasti interni con Alfa Romeo, Enzo Ferrari lasciò l'azienda. Due anni dopo, nel 1939, fondò la Auto Avio Costruzioni a Modena. Un accordo di non concorrenza con Alfa Romeo gli impediva di usare il proprio nome per i quattro anni successivi. Nel 1943, sotto la minaccia dei bombardamenti alleati, lo stabilimento venne trasferito a Maranello, dove la fabbrica fu colpita due volte ma rimase operativa. Alla scadenza del vincolo contrattuale, nel 1945, l'azienda assunse ufficialmente la denominazione Ferrari.
La fondazione ufficiale e la prima vettura (1947)
Il 12 marzo 1947 segna la data di fondazione formale di Ferrari S.p.A. Meno di due mesi dopo, l'11 maggio 1947, la prima vettura con il marchio Ferrari debuttò in pista a Piacenza: era la Ferrari 125 S, equipaggiata con un motore V12 da 1497 cc progettato da Gioachino Colombo. La 125 S conquistò importanti vittorie sin dal suo primo anno di vita, ponendo le basi di una reputazione sportiva che si sarebbe consolidata nei decenni successivi.
Tra i successi dei primi anni si annoverano la vittoria alle 24 Ore di Le Mans del 1949 e quella alla Carrera Panamericana del 1951, gare che contribuirono ad affermare Ferrari come costruttore di primissimo livello a livello internazionale.
Il Cavallino Rampante: il simbolo e la sua origine
Il logo del Cavallino Rampante su sfondo giallo è uno degli emblemi più celebri della storia industriale italiana. La sua origine risale alla Prima guerra mondiale: Francesco Baracca, asso dell'aviazione italiana con 34 vittorie aeree, portava un cavallino rampante dipinto sulla fusoliera del suo aereo. Alla morte di Baracca, abbattuto nel 1918, sua madre, la contessa Paolina Baracca, propose a Enzo Ferrari di adottare quel simbolo come portafortuna. Ferrari lo accolse aggiungendo il fondo giallo, colore tradizionale di Modena. Da quel momento il Cavallino Rampante diventò il marchio identitario della casa di Maranello, declinato fino ad oggi su ogni vettura stradale e da corsa.
La Scuderia Ferrari in Formula 1
Il 21 maggio 1950 la Scuderia Ferrari fece il suo debutto nel neonato Campionato del Mondo di Formula 1. Da allora la scuderia non si è mai fermata, diventando la squadra più longeva e, per numero di titoli, la più vincente della storia della categoria. Al 2026, Ferrari vanta 16 titoli mondiali Costruttori e 15 titoli mondiali Piloti, per un totale di 31 campionati mondiali.
Tra i piloti che hanno conquistato il titolo piloti con Ferrari figurano nomi leggendari come Alberto Ascari (1952 e 1953), Juan Manuel Fangio (1956), Mike Hawthorn (1958), Phil Hill (1961), John Surtees (1964), Niki Lauda (1975 e 1977), Jody Scheckter (1979), Michael Schumacher (cinque titoli consecutivi tra il 2000 e il 2004) e Kimi Räikkönen (2007). Nel 2026 la scuderia compete con Charles Leclerc e Lewis Hamilton, con quest'ultimo arrivato a Maranello per la prima volta nella sua carriera.
La svolta industriale: l'ingresso di Fiat e la quotazione in borsa
Nel giugno 1969 Fiat acquisì una partecipazione paritetica del 50% in Ferrari. L'accordo prevedeva che Fiat si occupasse dello sviluppo industriale e produttivo, mentre Enzo Ferrari manteneva il controllo assoluto della gestione sportiva. Con gli anni la quota Fiat crebbe ulteriormente, fino a raggiungere la maggioranza del capitale.
Enzo Ferrari morì a Maranello il 14 agosto 1988, lasciando un'eredità industriale e sportiva senza equivalenti. Dopo la sua scomparsa, la guida dell'azienda passò progressivamente al management e alla famiglia Agnelli-Elkann attraverso la holding Exor.
Nel 2015 Ferrari si separò formalmente dal gruppo Fiat Chrysler Automobiles (poi Stellantis) e approdò alla borsa di New York (NYSE) e a Piazza Affari di Milano con il ticker RACE. La quotazione segnò un passaggio storico: Ferrari diventava una società indipendente quotata, capace di attrarre investitori globali grazie alla solidità del proprio brand e alla scarsità controllata della produzione. L'attuale struttura societaria vede John Elkann come presidente esecutivo, Benedetto Vigna come amministratore delegato e Piero Ferrari — figlio di Enzo — come azionista di minoranza con un ruolo nel consiglio di amministrazione.
I risultati economici recenti e le prospettive al 2026
Ferrari ha chiuso il 2025 con ricavi netti pari a 7,146 miliardi di euro, in crescita del 7% rispetto all'anno precedente, e con utili superiori alle attese degli analisti. L'azienda ha raggiunto anticipatamente i target che si era posta per il 2026 nel piano strategico presentato nel 2022. Per il 2026 la società punta a ricavi intorno a 7,5 miliardi di euro, con un margine EBITDA di almeno il 39% e un utile per azione superiore a 9,45 euro. Il portafoglio ordini si estende fino alla fine del 2027, a conferma di una domanda che non accenna a diminuire nonostante i prezzi elevati.
L'evoluzione del prodotto: dalla termica all'elettrico
Negli ultimi anni Ferrari ha ampliato la propria gamma con modelli che coniugano tradizione e innovazione tecnologica. Nel 2023 è stato presentato il Purosangue, primo SUV della storia del marchio, che ha aperto un segmento del tutto nuovo per l'azienda. Nel 2026 Ferrari affronta la sfida più ambiziosa della propria storia recente: il lancio della Ferrari Elettrica (denominazione commerciale in fase di definizione, indicata anche come "Luce" da alcune fonti di settore), la prima vettura completamente priva di motore termico prodotta da Maranello. L'auto si basa su un'architettura elettrica a 800 volt con quattro motori indipendenti, potenza complessiva superiore a 1.000 CV, autonomia dichiarata oltre i 530 km e ricarica rapida fino a 350 kW. Parallelamente, la 849 Testarossa — hypercar ibrida plug-in con oltre 1.050 CV — rappresenta il nuovo riferimento per le prestazioni assolute sul segmento delle vetture da strada più esclusive.
Ferrari oggi: un'identità culturale oltre che industriale
A Maranello, dove ha sede l'intera produzione, Ferrari gestisce anche il Museo Ferrari, che attrae ogni anno centinaia di migliaia di visitatori. A Modena, città natale di Enzo, opera la Fondazione Enzo Ferrari, che tutela la memoria storica del fondatore e del marchio. Ferrari è inserita da anni nelle classifiche internazionali dei brand di lusso più forti e più rispettati al mondo: non vende soltanto automobili, ma un sistema di valori — italianità, artigianalità, velocità, esclusività — che ne ha fatto un fenomeno culturale globale.
Domande frequenti
Quando è stata fondata Ferrari?
Ferrari S.p.A. fu fondata ufficialmente il 12 marzo 1947 da Enzo Ferrari a Maranello (Modena). La prima vettura con il marchio Ferrari, la 125 S, debuttò in pista l'11 maggio 1947 a Piacenza.
Da dove deriva il simbolo del Cavallino Rampante?
Il Cavallino Rampante era l'emblema personale di Francesco Baracca, asso dell'aviazione italiana nella Prima guerra mondiale. La madre di Baracca suggerì a Enzo Ferrari di adottarlo come portafortuna. Ferrari aggiunse il fondo giallo, colore tradizionale di Modena.
Quanti titoli mondiali ha vinto Ferrari in Formula 1?
Al 2026, Ferrari detiene il record di 16 titoli mondiali Costruttori e 15 titoli mondiali Piloti, per un totale di 31 campionati del mondo, il palmares più ricco nella storia della Formula 1.
Chi possiede Ferrari oggi?
Ferrari N.V. è una società quotata in borsa (NYSE e Piazza Affari, ticker RACE). Il principale azionista è la holding Exor, controllata dalla famiglia Agnelli-Elkann. Piero Ferrari, figlio di Enzo, detiene una quota di minoranza. John Elkann è presidente esecutivo e Benedetto Vigna è amministratore delegato.
Ferrari ha mai prodotto un'auto completamente elettrica?
No, fino al 2026. Nel corso del 2026 Ferrari ha presentato la sua prima vettura completamente elettrica, nota come "Ferrari Elettrica", con oltre 1.000 CV, architettura a 800 volt e autonomia superiore a 530 km. Si tratta di un passaggio storico per un marchio storicamente legato ai motori termici ad alte prestazioni.